Eroina
Che cos' è l'eroina
Attraverso successive raffinazioni si ottengono dal papavero:
oppio, morfina ed eroina. Si presenta come una polvere bianca
o marrone spesso granulosa. Viene assunta inalandola per via nasale
o iniettandola in vena; molto più raramente viene fumata.
Effetti ricercati
Uno stato di benessere diffuso, la scomparsa di angosce e
timori, l’annullamento del dolore fisico.
Chi assume eroina ricerca in particolare il flash, una sensazione
improvvisa e acuta di euforia, benessere e calore.
Dipendenza e intossicazione
Anche l’assunzione di poche dosi successive genera rapidamente
una dipendenza fisica e psichica, richiede un aumento del dosaggio
e genera crisi d’astinenza. L’uso continuo provoca la scomparsa
degli effetti piacevoli, fino ad arrivare all’ assunzione per
restare "normale" e combattere la crisi d’ astinenza.
Rischi e danni
Decadimento dello stato generale di salute.
Abbassamento delle difese immunitarie, carie e perdita di denti,
flebiti, ascessi.
La vita diventa disordinata e stressante (paranoia manca la roba,
gioia l’ho trovata e questo più volte al giorno) l’alimentazione
casuale e povera.
Nelle donne si osserva una diminuzione di fertilità e la scomparsa
del ciclo mestruale; in gravidanza aumenta il rischio di aborto.
L’uso promiscuo di siringhe ha provocato e purtroppo provoca una
epidemia di AIDS tra i tossicodipendenti. Non va comunque dimenticata
la presenza significativa di epatiti, tubercolosi, malattie veneree
nella popolazione tossicodipendente: quindi almeno non utilizzate
siringhe già usate da un altro. L’OVERDOSE porta alla morte
Socialmente
Un disastro. L’unica cosa che ti interessa è farti e tutti i soldi
vanno a finire lì.
Chi assume eroina diviene rapidamente un emarginato e perde progressivamente
tutti gli altri interessi; la necessità irrinunciabile dell’ eroina
porta a considerare gli altri soprattutto come una fonte di denaro,
con assillanti ricerche di prestiti e furti anche ad amici e familiari.
Nelle fasi finali porta alla perdita di qualsiasi senso di rispetto
e dignità facendoti fare qualsiasi cosa pur di ottenere una dose:
prostituzione maschile e femminile, inserimento in attività criminali
"improbabili" e rischiose; quindi, pressoché fatalmente,
il carcere. Astinenza
Dopo otto ore dall’ultima dose compaiono ansia, sbadigli, sudorazione,
lacrimazione, insonnia, vampate di calore alternate a sensazioni
di freddo, crampi e dolori addominali; dopo trentasei ore spossatezza,
aumento della pressione e della temperatura, tachicardia, respirazione
rapida.
La crisi può protrarsi fino a dieci giorni; secondo alcune ricerche
nei sei mesi seguenti si possono verificare insonnia, una sensazione
imprecisata di malessere, depressione, irritabilità: tutte fattori
che possono determinare ricadute.
Precauzioni
La scelta di provare diventa facilmente una scelta irreversibile
che vi rovina la vita; cercate almeno di non rovinarti del tutto...
Non usate siringhe già usate: potete contrarre AIDS ma anche epatiti,
o altre malattie invalidanti. Se usate il limone per sciogliere
l’eroina accertatevi che non sia andato a male: può causarvi febbri
e infezioni.
Iniettare eroina è sempre pericoloso. Se andate all’estero o cambiate
zona può esserlo ancora di più, perché la percentuale di eroina
potrebbe essere più alta di quella a cui siete abituati.
Rischi gravi si corrono dopo una disintossicazione, perché l’organismo
è più sensibile all’eroina.
Inoltre se bevete o se avete usato altri farmaci anche una dose
modesta può essere pericolosa.
Se qualcuno va in OVERDOSE, non scappate; chiamate i soccorsi,
rimanete con lui, fatelo sdraiare su un fianco e non fatelo addormentare
mentre aspettate. Se lo sapete indicate ai medici o al personale
dell’ambulanza che tipo di sostanza ha assunto.
Nessuno vi creerà problemi se avete fatto il possibile per salvarlo.
Cocaina
Che cos'è la cocaina
La cocaina è un composto chimico derivato dalla coca, una pianta
che si coltiva prevalentemente in America del Sud. Dopo la raffinazione
chimica, si presenta generalmente in polvere, cristallina bianca
e inodore. Viene assunta inalandola per via nasale, fumata o iniettata.
Effetti ricercati
Euforia, allegria, sensazione di benessere, sicurezza e fiducia;
molta voglia di parlare, muoversi e camminare.
Sensazione di essere "giusti", aumento del desiderio
sessuale.
L’effetto è immediato e dura tra i quindici e i venti minuti.
Abuso e intossicazione
Chi la usa non dorme e si alimenta poco; passato l’effetto ci
si sente stanchi, privi di energie e depressi: si avverte quindi
nuovamente l’esigenza di assumere la sostanza.
Questa dipendenza psicologica si rafforza con l’aumento dei dosaggi
e della frequenza di assunzioni, fino ad arrivare ad una dipendenza
totale.
Danni e rischi
L’abuso provoca stress, intossicazione, vita disordinata, alimentazione
scarsa e poco oculata: porta quindi a un danneggiamento consistente
della salute mentale e fisica. Si hanno spesso dimagrimento, insonnia,
irritabilità bronchiti, decadimento delle facoltà mentali, danni
alla fertilità e spesso deliri, psicosi e danni seri al sistema
nervoso.
Le crisi depressive portano inoltre spesso ad associare altre
sostanze come alcool o psicofarmaci, in un maldestro tentativo
di automedicazione: si causano così ulteriori danni alla propria
vita sociale.
L’uso prolungato per via nasale può provocare danni alla mucosa
con possibilità di perforazione del setto.
Socialmente chi assume cocaina è spesso incapace di valutare correttamente
le proprie capacità e i risultati delle proprie azioni: il comportamento
diviene violento, viene azzerata la capacità autocritica e spesso
si arriva all’isolamento e alla paranoia. L’overdose porta alla
morte per paralisi respiratoria.
Precauzioni
Se avete letto quanto sopra, sapete che la coca è una sostanza
molto pericolosa.
In ogni caso: evitate di guidare e di mettere in pericolo la vostra
o l’altrui vita.
Se siete sotto l’effetto della coca, non fate nulla di importante
per voi, per il vostro lavoro o i vostri rapporti personali.
Prestate molta attenzione alla frequenza e ai dosaggi: può infatti
diventare una discesa ripida e veloce.
Evitate le mescolanze con altre sostanze.
L’associazione cocaina-eroina dà vita ad un cocktail micidiale,
chiamato speed-ball, di grande intensità e minima durata. In questi
casi, troppa cocaina può potenziare gli effetti depressivi dell’
eroina sulla respirazione e aumentare il rischio di arresto del
respiro e quindi di morte.
La cocaina genera un comportamento compulsivo; se si è stati dipendenti,
anche a distanza di anni la vista di cose o oggetti che ricordino
la coca può fare scattare un improvviso desiderio incontrollabile.
Va inoltre notato che l’ assunzione di seppur piccole quantità,
anche dopo un lungo periodo di astinenza, riporta la situazione
a livelli di intossicazione molto alta. Ecstasy
Che cos'è l'ecstasy
Composto semisintetico, generalmente commercializzato in pillole
o capsule raramente in polvere.
Metil cosa?
MDMA = 3,4 metilendiossimetamfetamina ("ecstasy, X, E, XTC,
Adam, Ice, Speed")
MDE-MDEA = N-etil-metilendiossiamfetamina ("Eve") come
MDMA senza effetti amfetaminici
MDA = 3,4 metilendiossiamfetamina ("the drug") più dispercettiva
MMDA = 3-metossi-4,5metilendiossiamfetamina più allucinogena
Effetti ricercati
Gli effetti sono soggettivi e risentono molto dell’ambiente
in cui viene assunta la sostanza.
In genere vengono descritti come una sensazione di "giustezza",
l’ universo è bello e buono, pace e gioia diffusa, il quotidiano
si trasforma in affascinante e interessante.
Sintonia con l’ altro, rimozione delle barriere emotive e comunicative,
facilità di parola.
Intensificazione delle percezioni sensoriali.
Rischi
Provoca un sensibile aumento della pressione sanguigna, pertanto
se ne sconsiglia l’ uso soprattutto a persone con problemi cardiaci,
renali o epatici, con pressione alta.
Sono segnalate MORTI di persone che assumevano contemporaneamente
farmaci antidepressivi contenenti MAO inibitori; consultate dunque
il vostro medico per sapere se gli anti-depressivi che eventualmente
vi ha prescritto contengano tali inibitori. In ogni caso se assumete
antidepressivi non è il caso che vi complicate la vita con altri
stress.
Sono stati segnalati disturbi e aggravamenti dello stato di salute
in persone con asma, diabete, epilessia, psicosi.
Idratazione
L’ecstasy viene consumata per lo più in discoteca. Qui il tempo
scorre veloce, ci si muove molto e si perdono molti liquidi rischia
molto, in special modo se si consuma contemporaneamente anche
alcool.
Bevete molto e soprattutto non alcoolici, in alcuni casi la disidratazione
ha portato alla morte.
Il dosaggio
La forma in cui l’ecstasy viene venduta non consente di identificare
correttamente il dosaggio: il contenuto di una pillola è verificabile
solo in laboratorio.
In alcuni casi si sono riscontrati tagli di LSD, anfetamine morfina.
Gli effetti dei tagli sono molto diversi e imprevedibili.
Il dosaggio di principio attivo, anche quando si tratta di sostanza
non tagliata, varia molto: dai 60 ai 160 mg per pillola.
Con dosi superiori ai 175 mg correte maggiori rischi e l’esperienza
non migliora: diventa più speed e "violenta" e meno
estatica.
Il dosaggio medio in rapporto al peso corporeo dovrebbe essere
di 2 mg per Kg. Per una persona di 60 kg è dunque di 120 mg.
Gli effetti raggiungono il culmine dopo circa un’ ora e permangono
per 4-8 ore; è possibile che nei giorni successivi non ci si senta
del tutto "regolari".
I super dosaggi possono produrre effetti secondari indesiderati
senza incrementare quelli piacevoli.
Alcuni consumatori giunti al culmine degli effetti della prima
pastiglia, ingeriscono un’ altra metà dose per prolungare l’esperienza;
superare questa quantità può provocare: tachicardia, sudorazione
eccessiva, capogiri, irrequietezza, svenimenti, crampi, attacchi
di panico.
Se si verificano questi sintomi sedetevi, rilassatevi, bevete
acqua o succhi di frutta; se i sintomi non scompaiono o si hanno
svenimenti e/o disturbi visivi ricorrete al più presto a un soccorso
medico.
Neurotossicità
Le notizie sono incerte e contraddittorie, si segnalano danni
provvisori o permanenti alla produzione di serotonina. In alcune
ricerche condotte su animali si è riscontrata una perdita parziale
di neuroni serotoninergici che sembra essere irreversibile.
In esperimenti condotti su ratti, nella cavie e nel primati non
umani, sono emerse evidenze a sostegno dell' ipotesi di un possibile
danno anatomico sia a livello del sistema serotoninergico che
a livello di quello dopaminergico.
I dati tratti da esperimenti su animali non sono, tuttavia, direttamente
trasferibili all’uomo (per differenze di dosaggio e di via di
somministrazione) anche se non si possono nascondere elementi
di forte preoccupazione da parte di molti studiosi
Se avete la tentazione di usare ecstasy spesso, sappiate che aumentate
di molto i rischi di danneggiare il sistema nervoso.
Alcuni consumatori riferiscono di forti depressioni dopo l’esperienza,
con casi di pulsioni aggressive verso gli altri o contro sè, fino
ad arrivare, in qualche caso, al suicidio.
Sistema immunitario
Si segnala spesso un calo di resistenza alle malattie, soprattutto
nei casi di uso assiduo.
Ciò in relazione allo stato di stress psicofisico e all’eccessivo
affaticamento, alla disattenzione nei confronti dello stato fisico
e dell’alimentazione.
Socialmente
In alcuni casi il desiderio di vivere in un mondo a parte può
portarci a consumare dosi massicce di ecstasy, come di altre droghe,
oltre ai limiti che ci saremmo altrimenti imposti.
I rapporti umani, compresi quelli sessuali, sono facilitati e
desiderati, il pericolo di infezioni assolutamente non avvertito,
i rapporti non protetti con sconosciuti non sono percepiti come
pericolosi. Se pensate di usare ecstasy portatevi appresso dei
preservativi.
I giorni successivi l’assunzione possono essere caratterizzati
da depressioni o stanchezza e il desiderio di riprovare diventa
ossessivo; si rischia di vivere da zombie per tutta la settimana
aspettando il sabato!
Precauzioni
In merito al dosaggio e alla composizione, raccogliete quante
più informazioni possibili tra i consumatori che conoscete: è
fondamentale sapere cosa state ingoiando.
Bevete molto e frequentemente acqua e succhi di frutta; riposatevi
più spesso di quanto vi sembri necessario.
Di tanto in tanto fermatevi, guardatevi in giro e riposate
Vestite con abiti ampi e comodi.
Le alterazioni serotoniniche possono essere ridotte se, nei giorni
successivi all’ assunzione di mdma, si assumono anti-ossidanti,
vitamina C e selenio.
Mantenete un sano stile di vita, mangiate cibo sano, bilanciato
e con molta frutta e verdura; dormite.
Mangiate prima dell’ assunzione e assicuratevi di essere riposati.
Urinate molto, durante e dopo l’ assunzione
Poco è meglio. Non arrischiatevi con dosaggi eccessivi, pagate
di più di quanto ottenete.
Non mischiate con altre sostanze, in particolare con anfetamine
e eroina: si arriva all’ overdose e alla morte con più facilità.
L’ alcool riduce gli effetti dell’ MDMA e la combinazione può
produrre effetti indesiderati.
Integrate l’ esperienza con la vita reale, non vivete due vite
separate.
Non impegnatevi in stupide gare rischiose, non guidate automezzi.
Psicofarmaci
Gli psicofarmaci si dividono in alcune grandi
categorie: neurolettici, antidepressivi, ansiolitici.
• Neurolettici
Effetti
Sono potenti sedativi del sistema nervoso centrale. Vengono prescritti
dai medici a persone che soffrono di deliri, allucinazioni, percezioni
strane di sè stesse e della realtà provocate da situazioni fortemente
angosciose e stressanti che producono come conseguenza un grave
senso di isolamento per l’ impossibilità degli altri di condividere
il loro vissuto. Questi sintomi sono simili a quelli che possono
essere provocati dal consumo eccessivo di cocaina e di allucinogeni.
Rischi
Scegliere da soli il neurolettico adeguato per tipo e dosaggio
è sconsigliabile. Infatti i disturbi provocati da cocaina o allucinogeni
tendono a scomparire (tranne casi eccezionali che devono essere
curati dallo psichiatra) e quindi è inopportuno assumere dei sedativi
così potenti che possono provocare altri disturbi come rallentamento
della attività mentale, impossibilità a concentrarsi, pesantezza
degli arti, difficoltà a parlare. Si rischia di entrare in uno
stato in cui comunicare con gli altri ci diviene difficile, può
essere complicato anche solo alzare il ricevitore del telefono,
le cose e le persone sono vissute con distacco, perdono di significato
e si vive in una situazione di apatia e di spaesamento.
• Depressione e Antidepressivi
Molto spesso si parla della depressione come della "malattia
del secolo" e di soluzioni miracolistiche. Quello che forse
si dimentica di sottolineare è la differenza tra tristezza e depressione.
La tristezza è legata alla vita quotidiana e a tutte le sue difficoltà,
è legata al dolore per le separazioni, fallimenti, lo stress,
all’ identificazione con il dolore degli altri ed è percepita
con dolore dal soggetto che la sta provando.
La depressione è una cappa che cala sulla mente di chi la prova
e produce difficoltà a concentrarsi, pensieri tristi, insonnia,
voglia di piangere, perdita dell’appetito, sensi di colpa, perdita
del senso di valore di sè e della propria autostima. Il più delle
volte si accorgono più gli altri della depressione di chi la prova
che non chi ne è affetto.
Effetti
Gli antidepressivi sono farmaci che tendono a intervenire sui
sintomi specifici attraverso i quali si manifesta la depressione
e sono quindi da prescrivere sulla base delle situazioni individuali
oltre che dalle risposte specifiche di ognuno di noi ai farmaci.
Rischi
I rischi sono legati all’assunzione senza prescrizione medica.
Possono essere:
Gravi intossicazioni dovute alla tossicità dei farmaci
Insorgenza di problemi nuovi e non valutabili: alterazione del
sonno, stati confusionali, alterazione del sistema cardiocircolatorio,
intossicazione da overdose (che può portare anche a convulsioni
o coma).
Passaggio dalla fase depressiva a quella maniacale. Situazione
per cui si passa dal completo disinteresse per il mondo a quella
nella quale ci si sente molto eccitati e si vogliono fare tantissime
cose senza portarne a termine nessuna, si rischia di prendere
decisioni non sufficientemente motivate, ci sembra di non avere
bisogno di sonno e per le nostre continue richieste, si rischia
di perdere la disponibilità degli altri nei nostri confronti.
A questo punto rischiamo di avere bisogno di farmaci sedativi
per ritornare alla condizione di normalità.
• Ansiolitici
Fanno parte di questa grande famiglia tutte le benzodiazepine
(tavor, valium, minias, darkene, roipnol, en). I singoli farmaci
si differenziano molto per modalità di presentazione, dosaggio,
velocità e potenza d’azione, durata dell’ effetto del farmaco
sul nostro organismo.
Effetti
Diminuzione dell’ansia, visione meno pressante, angosciante e
immediata dei propri problemi. Rilassamento, torpore, sonno.
Con l’ assunzione per via venosa e l’associazione con alcool,
si cerca il miracolo di "spegnere la luce". Uno stato,
cioè, nel quale tutto passa e noi non ci accorgiamo di niente;
non abbiamo coscienza, non sappiamo cosa ci succederà e qualsiasi
cosa accadrà noi non ci saremo.
Rischi
Possono intervenire anche sul normale livello di attenzione e
di capacità di percepire i pericoli e di attivare le difese.
Possono togliere il potere di critica e di indirizzo della propria
vita. Le benzodiazepine danno forte dipendenza fisica e psicologica,
sono difficili da scalare, perchè in quel caso riaffiora tutto
il mondo, la mia età, i miei problemi.
Inoltre possono dare sonnolenza, scadimento delle performance
psicointellettiva, difficoltà di coordinazione motoria, minor
rendimento nelle attività quotidiane, maggior rischio di infortuni
o incidenti, particolarmente in associazione con alcool, accentuazione
di problemi epatici.
Precauzioni
Tutti questi tipi di farmaci sono facilmente reperibili e godono
di una bassa critica sociale ("sono farmaci ufficiali, li
usano tutti"); questo non toglie nulla alla loro pericolosità
e alla necessità di usarli secondo modalità precise.
Attenzione. In primo luogo, ognuno di noi è diverso dagli altri
e ha dunque bisogno di una posologia e di una categoria di farmaci
adeguata. Quindi non automedichiamoci, perchè un dosaggio troppo
basso o troppo alto può avere effetti indesiderati e poco controllabili:
è bene che l’assunzione, se necessaria, sia fatta sotto controllo
medico.
L’ uso di tali farmaci deve poi essere accompagnato da un adeguato
sostegno morale e/o amicale; quando non stiamo bene, infatti,
sono tante le cose che non vanno e non esiste farmaco che risolva
i problemi del mondo! E’ invece più importante che qualcuno ci
ascolti, entri in contatto con noi e ci aiuti dall’esterno a vedere
le cose in un modo diverso da come le vediamo noi.
Se proprio li usate da soli e poi volete toglierli, fatelo con
gradualità. Quando un equilibrio si rompe all’ improvviso, non
può essere riacquistato in un colpo.
Non mischiate psicofarmaci con altre sostanze o con alcool.
Cannabis e Hashish
Cosa sono la cannabis e l'hashish
La cannabis o marijuana è una pianta originaria dell’Asia centrale,
ma ormai coltivata in tutto il pianeta. Le parti utilizzate con
maggior principio attivo sono le infiorescenze e le foglie. Le
sue varietà sono tantissime, mentre i suoi derivati sono l’ olio
(distillazione delle foglie) e l’hashish (ottenuto dall’ impasto
della resina della pianta con grasso animale o miele). Questa
sostanza si assume solitamente fumandola, ma la si può anche ingerire
abbinata con dei cibi o sotto forma di infuso (the).
Effetti ricercati
Aumento delle percezioni sensoriali, specie nelle attività ricreative
(musica, pittura, discorrere tra amici). Aumento irrefrenabile
dello stimolo della fame, dilatazione del tempo trascorso, occhi
arrossati ed aumento della salivazione.
Gli effetti sono quasi immediati: fumandola raggiungono il massimo
dopo trenta minuti e cominciano a diminuire dopo un’ ora; svaniscono
dopo tre.
Se ingerita sotto forma di the, torte o altri alimenti, l’ effetto
inizia dopo 45 minuti se si è a stomaco vuoto, 2 ore se a stomaco
pieno; l’effetto dura dalle 6 alle 12 ore.
E’ praticamente impossibile un controllo della quantità ingerita:
l’ utilizzo in queste forme è quindi sconsigliato a chi non è
un consumatore esperto.
Abuso e intossicazione
Una serie di ricerche statunitensi, inglesi e canadesi NON hanno
rilevato danni permanenti cromosomici o ai tessuti cerebrali.
I danni all’apparato respiratorio sono paragonabili a quelli causati
dal tabacco; in pratica i guasti di una "canna" sono
paragonabili a quelli di quattro sigarette; il fumo viene trattenuto
più a lungo ed è più caldo. Il sistema immunitario risulta depresso
come nel caso d’uso d’ alcool o tabacco.
Con dosi elevate si possono verificare effetti spiacevoli e indesiderati
come manie di persecuzione o piccole paranoie. Sul piano fisico
queste ultime possono accompagnarsi a sintomi come tachicardia,
mal di testa o senso di pesantezza.
Frequentemente questi problemi sono più evidenti nel caso in cui
si sia scelto di ingerirla attraverso cibi o bevande.
Socialmente
La cannabis provoca una intensificazione della percezione dei
rapporti con gli altri: maggiore solidarietà in un gruppo nel
quale state bene, paranoia se state con gente che già non vi piaceva
prima.
La cannabis ha inoltre un effetto disintegratore dei rapporti
formali e gerarchici, i rapporti imposti dalle convenzioni vengono
mal sopportati.
Da quanto sopra è deducibile il pericolo rappresentato dall’utilizzo
della sostanza in situazioni in cui i rapporti siano appunto di
lavoro, di studio o comunque di impegno e non di tipo ricreativo.
L’ impressione che si studi meglio dopo uno spinello è falsa;
in realtà si tende a divagare e a non considerare l’ impegno come
inderogabile: si rischia così di combinare casini.
Non è stata dimostrata l’ esistenza di una sindrome amotivazionale
conseguente all’ uso o all’ abuso di cannabis. E’ peraltro vero
che si rischia di non valorizzare o non gustare la vita da "regolari"
e di cercare di vivere i momenti ricreativi sempre "fumati",
in particolar modo se si appartiene a un gruppo in cui si fuma
spesso.
Precauzioni
Questa sostanza, pur rientrando tra quelle droghe definite leggere,
ha comunque bisogno di alcuni accorgimenti e attenzioni. Se il
vostro scopo è socializzare meglio con gli altri, non lo otterrete
certamente aumentando il dosaggio: si verificherà invece il contrario.
Ciò perché, a dosi elevate, si rischiano maggiormente gli effetti
negativi di cui sopra e si ha comunque una sensazione di sonnolenza
e di abbiocco.
Nel caso di forti dosi, è facile sentirsi male con una sindrome
detta in gergo "collasso": si diviene pallidi, si suda
freddo, si hanno capogiri e nausea; insomma si sta parecchio male.
in questo caso lasciare calmo il soggetto. Se si vuole sdraiare,
aiutatelo a coricarsi molto lentamente; non aumentate il malessere
con un’ apprensione eccessiva e appena è possibile fategli bere
acqua con un poco di zucchero. Aspettate un’ oretta.
Se la usate in forme diverse dal fumo, non ingeritene dosi massicce
perchè una volta all’interno del vostro organismo non la potrete
più eliminare; mentre invece se fumate, ai primi disturbi potete
smettere.
Una piccola percentuale di popolazione risulta ipersensibile alla
cannabis e può andare incontro a brutte esperienze: quindi è consigliabile
una forte cautela nei dosaggi per chi utilizza la sostanza per
la prima volta. Anfetamine
Cosa sono le anfetamine
Sostanze stimolanti che, a causa della loro proprietà di ridurre
l’appetito, sono presenti in molti farmaci contro l’ obesità e
la bulimia.
Sono presenti sul mercato illegale sotto forma di pasticche o,
più raramente, in polvere; in questo secondo caso l’assunzione
avviene via endovena (modalità che presenta maggiori rischi) o
sniffata.
Molto spesso le anfetamine sono presenti come sostanze da taglio
in compresenza di LSD o di Ecstasy, in molte occasioni sono spacciate
come ecstasy o acidi (LSD).
Effetti ricercati
Aumento della capacità di attenzione e di vigilanza, abolizione
della necessità di dormire, scomparsa di appetito e della stanchezza,
facilità di parola, sensazione di potenza.
Se assunta per via endovenosa: violenta sensazione di calore,
sensazione di onnipotenza, logorrea , iperattività fisica.
Rischi
Dopo l’ effetto di esaltazione, segue una sensazione di spossatezza,
irritabilità, depressione; la tentazione di prendere un’ altra
dose è molto forte, se si cede a tale spinta si corre il rischio
posticipare la fase depressiva ritrovandosela però amplificata.
Inizia quindi una spirale fatta di aumenti di dosaggi, manie varie
e di persecuzione, ossessioni dovute anche alla mancanza di sonno
che danno al dipendente da anfetamina un classico aspetto trasandato,
allucinato e skizzato.
Dosi eccessive possono provocare coma, febbre, convulsioni; l’
overdose può portare alla morte.
Socialmente chi assume anfetamina è spesso incapace di valutare
correttamente le proprie capacità e i risultati delle proprie
azioni: il comportamento diviene violento, viene azzerata la capacità
autocritica e spesso si arriva all’isolamento e alla paranoia.
Precauzioni per studenti
Tenete presente che la sensazione di studiare meglio è assolutamente
illusoria e che le capacità di concentrazione e di memorizzazione
non aumentano, ma anzi tendono a diminuire. E presentarsi ad un
esame con gli occhi a palla non è una grande idea.
Precauzioni per aspiranti top
model
L’ utilizzo di anfetamine come dimagranti è stato ed è molto
diffuso: i danni che è possibile riportare dal punto di vista
fisico e mentale sono notevoli e in fondo costa meno seguire una
dieta prescritta da un medico. Se siete fissate, le anfetamine
non faranno che aumentare le vostre fissazioni.
Uso ricreativo
L’ uso di anfetamine in contesti ricreativi è molto pericoloso
per l’ imprevedibilità delle reazioni e dell’intensità degli effetti.
La mescolanza con l’ alcool è, per esperienza di chi ha provato,
disastrosa: il comportamento diviene solitamente aggressivo e
violento, il desiderio di parlare continuamente non facilita la
socialità con gli altri.
In qualsiasi caso ponetevi limiti precisi e inderogabili, al tempo
e alla dose da assumere: non considerate assolutamente le anfetamine
una non droga, scherzereste con il fuoco.
Sforzatevi in ogni caso di mangiare e di bere.
Per favore non pensate di prendervi qualche sonnifero per riuscire
a dormire, mescolare sostanze può diventare un salto nel buio.
Lsd ed Allucinogeni
Cosa sono gli allucinogeni e l'lsd
Sotto questa categoria troviamo una serie di sostanze anche difformi
tra loro ma che possiamo unificare per i loro effetti simili.
Fin da tempi remoti sono stati ritualmente utilizzati nello sciamanesimo
per entrare in contatto con lo Spirito; sono state introdotte
in occidente soprattutto dopo gli anni ‘60.
I funghi di psilocibina sono lunghi funghi scuri che, con il deperimento,
tendono a scurirsi ulteriormente, fino a diventare bluastri.
Il Peyotl è un cactus con vari principi attivi, tra cui la mescalina,
diffuso in centro America: si consuma in forma di bottoni freschi
o secchi.
L’ LSD è un prodotto di sintesi che viene commercializzato sotto
forma di pillole di varie dimensioni, di francobollini o zollette
di zucchero. La composizione del prodotto è sempre varia e incerta,
così come i dosaggi variano da tipo e stato di conservazione,
al punto da far nascere la credenza che esistano diversi tipi
di LSD. In realtà l’ LSD è unico ma con diversi tagli (anfetamine,
ecstasy, stricnina ecc...): i tagli influenzano fortemente gli
effetti, in particolar modo il down finale.
Gli allucinogeni non producono assuefazione, ma generano una fortissima
tolleranza: cioè la stessa sostanza, assunta a distanza di pochi
giorni, non fa più effetto.
Le notizie che seguono sono da considerarsi valide per gli allucinogeni
in genere, anche se durata, effetti specifici e forme di assunzione
variano da sostanza a sostanza.
Effetti ricercati
Non esistono veri e propri effetti ricercati perché l’esperienza
è fortemente soggettiva, imprevedibile e caotica, varia a seconda
del contesto e delle personalità coinvolte.
Si riscontrano, comunque, in quantità e secondo modalità diverse:
confusione percettiva e cognitiva, impossibilità a compiere le
azioni, anche più banali e di routine, perdita del senso del tempo,
difficoltà a distinguere tra reale e immaginario.
Forti sensazioni e immagini di terrore e/o di beatitudine.
La durata dell’esperienza varia dalle quattro alle dodici ore;
è possibile che anche dopo alcuni mesi si abbiano flashback.
Rischi
Durante l’esperienza possono verificarsi attacchi di panico.
L’uso prolungato può provocare psicosi che a volte permangono
a lungo.
Strutture di personalità fragili o particolarmente vulnerabili
possono rimanere gravemente squilibrate per moltissimo tempo,
fino ad arrivare a danneggiare permanentemente l’ equilibrio psichico.
I casi di morte che si sono verificati sotto l’ effetto di LSD
sono causati da azioni incontrollate dovute all’ alterata percezione
della realtà circostante.
Se assunte da persone immature o vicine all’ adolescenza, ci sono
forti rischi di influenze negative nello sviluppo del pensiero
consapevole e della concezione del mondo.
Le esperienze di gruppo con gli allucinogeni spesso alterano la
vita delle persone; spessissimo cambiano, in modo imprevedibile
e non sempre positivo, la relazione e l’ amicizia tra le persone
che vi hanno partecipato.
L’uso prolungato e frequente di allucinogeni rischia di emarginare
in una realtà separata dal reale.
Precauzioni
La tendenza discotecara è quella di considerare LSD e ecstasy
più o meno affini e con le stesse controindicazioni. Non è così;
le esperienze da allucinogeni sono solitamente più intense e più
traumatiche (specialmente se vanno male).
E’ sconsigliabile assumere in modo superficiale e poco prudente
sostanze che modificano la mente; quello che rischiate, infatti,
è un bene prezioso: la vostra intelligenza e la vostra visone
del mondo.
Nel caso siate comunque in procinto di farne egualmente uso, ci
sono perlomeno alcune importanti precauzioni da prendere:
· Scegliete persone che già conoscete e con le quali siete in
sintonia; fate in modo che sia presente una persona che abbia
già fatto questo genere di esperienza e che possa intervenire
in caso di necessità
· Attenzione. Se l’ allucinogeno è naturale e non sintetico, non
è valutabile a priori la quantità di principio attivo presente.
· In caso si assumano bottoni freschi o secchi di peyote, bisogna
mettere in conto la possibilità di avere una forte nausea seguita
spesso da vomito. Sarebbe meglio digiunare nelle ore precedenti
l’ assunzione.
· Scegliete un luogo in cui non puoi avere imprevisti o fare incontri
non desiderati.
· Una delle "paranoie" più frequenti è la paura che
non finisca l’effetto e di non riuscire a tornare normali. La
percezione del tempo è bizzarra e si rischia di fare una brutta
esperienza.
· Scegliete un periodo di tempo in cui non avete impegni o cose
importanti da fare, anche per le 24 ore successive. Non mischiate
con altre sostanze o con alcoolici.
· Aspettate almeno due ore prima di decidere che non vi ha fatto
effetto e comunque non raddoppiate i dosaggi.
· Non guidate e non fate attività che possano essere pericolose
per almeno 24 ore.
· Tra un’ esperienza e l’altra lasciate trascorrere qualche mese.
Steroidi
ed Anabolizzanti
Cosa sono gli steroidi e gli anabolizzanti
Derivati sintetici del testosterone, fondamentale ormone naturale
maschile prodotto dai testicoli e responsabile della mascolinizzazione
e dello sviluppo dei tessuti durante l’età adolescenziale e adulta
del maschio. Durante gli ultimi 50 anni sono stati utilizzati
per il trattamento di molte e varie disfunzioni, ma è vasto il
loro uso per fini "sportivi" sia da parte di praticanti
di alto livello che da frequentatori di palestre di culturismo
e body-building.
Effetti ricercati
Aumento della massa muscolare e della forza, capacità di sostenere
sforzi intensi e di lunga durata senza cedimenti fisici, consapevolezza
di essere robusti e muscolosi. Gli steroidi anabolizzanti vengono
assunti secondo "cicli" di utilizzo della durata media
di otto settimane; le modalità di assunzione variano però considerevolmente.
Sebbene la grande maggioranza di tecnici, atleti e medici ammetta
che gli steroidi migliorano le prestazioni fisiche, l’ entità
dei vantaggi e i fattori che li influenzano non sono ancora completamente
chiari. In ogni caso non esiste una documentazione sufficiente
circa i livelli di frequenza, durata e intensità degli allenamenti
da accompagnare all’assunzione di steroidi, perchè si abbiano
i risultati desiderati.
Rischi
I rischi variano secondo il tipo di steroidi usati, il dosaggio,
l’età di inizio e l’eventuale assunzione di altri farmaci. A livello
fisico i problemi meglio documentati riguardano il fegato e l’
apparato riproduttivo. Grossi sospetti si hanno relativamente
a problemi cerebrospinali, immunitari, cardiaci e alla prostata.
Si hanno effetti evidenti sull’apparato riproduttivo maschile:
l’assunzione di questi derivati del testosterone comporta infatti
una riduzione del testosterone prodotto autonomamente dall’ organismo.
Il nostro corpo può arrivare addirittura a sospenderne la produzione;
tutto ciò può provocare la riduzione delle dimensioni dei testicoli,
del numero e della motilità degli spermatozoi. Nelle donne l’
uso di steroidi è associato a un processo di mascolinizzazione:
si hanno così irregolarità mestruali, abbassamento della voce,
riduzione del seno, perdita dei capelli, aumento dell’ acne e
dei peli corporei.
L’impiego di steroidi negli adolescenti che non hanno terminato
la crescita può comportare un arresto di quest’ultima. Il testosterone,
infatti, provoca la saldatura delle cartilagini e quindi permette
le crescita delle ossa; una sua diminuzione comporta il fatto
di rimanere più bassi di statura.
Negli utilizzatori di steroidi sono stati osservati anche disturbi
psicologici: turbe psichiche, comportamenti aggressivi, cambiamenti
dell’ umore e squilibri simili a quelli prodotti dalle anfetamine.
E’ probabile che gli steroidi possano causare una dipendenza fisica,
anche se sono ancora pochi i casi con evidenti sintomi di astinenza.
Precauzioni
Fidarsi del fatto che tali sostanze non abbiano mai fatto male
ad amici o conoscenti che li usano è una leggerezza che può costare
caro: gli effetti tossici, infatti, non sono subito evidenti,
ma possono impiegare anni a manifestarsi.
Nel caso siate comunque in procinto di farne ugualmente uso:
- sospendete periodicamente l’assunzione per ridurre gli effetti
tossici, inizialmente parzialmente reversibili.
- sottoponetevi periodicamente ad esami del sangue e delle urine
per valutare la funzionalità del fegato e i componenti del sangue.
- non fidatevi dei tanti improvvisati "esperti".
- rispettate i dosaggi di rimpiazzo, cioè quelli indicati per
l’ uso terapeutico degli steroidi e, soprattutto, non facciamo
diventare i nostri corpi e le nostre menti terreno di sperimentazione
improvvisata.
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